Chi siamo

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Beppi Repetto

62 anni, sposato con Emilia, due figli

Sono stato informatico al tempo in cui i bit avevano un senso e la memoria si valutava in Kbyte; dopo quasi vent’anni ho smesso.
Uso la fotografia come lento e caldo strumento di meditazione dell’immagine, mi intiepidisco appena con i lanciafiamme del digitale.

Mi è sempre piaciuto lavorare con le mani e fare cose concrete.

Ho venduto pubblicità per una rivista di turismo infilando le storie degli uomini fra le strette pieghe del mondo commerciale. Poi mi sono rifugiato in un’edicola rivoltandola come un calzino.

In mezzo ci scappa anche un romanzo.

Un giorno con mio figlio Filippo ci siamo detti “Ecco, ora siamo pronti per fare anche qualcosa che ci piace e a metterci anche il cuore”; ed eccoci qui.

 

econegozio-la-formica-filippoFilippo Repetto

32 anni, due bambini insieme a Eugenia

Mi sono laureato in cooperazione e sviluppo locale e internazionale, amo pianificare imprese con piglio epico: la formica è una di quelle che ho realizzato sul serio.

Mi piace poter fare un lavoro umano, eclettico e sempre in evoluzione.

Questo mi permette di essere me stesso e avere sempre nuovi stimoli: assaggiare vini naturali, visitare una fabbrica di pannolini lavabili, ritagliare, imparare a stendere un impregnante naturale, registrare un video per youtube, non saper far pacchetti regalo, mangiare la bagna cauda con un vignaiolo, portare a casa un formaggio artigianale per assaggiarlo con mia moglie Eugenia, giocare con delle rane di legno… sembra bizzarro fare tutto questo per lavoro.

Suonatore di chitarra e di basso raggiungo picchi di felicità nel suonare per i miei due bimbini appassionati di ninnenanne e di Jimi Hendrix. Aspetto tutto l’anno il clima che autorizzi le braghe corte e quando posso trascorro la pausa pomeridiana pedalando.

 

econegozio-la-formica-carlottaCarlotta Maffei

32 anni, una figlia con Pio

Gli studi universitari in psicologia clinica e di comunità; le esperienze di tirocinio; i pomeriggi trascorsi accanto a giovanissimi studenti impantanati in qualche delicato logaritmo interiore (più che su un compito di matematica); la partecipazione ad un laboratorio di teatro sperimentale.

Negli anni, un’urgenza antica e curiosità si son fatte interesse per quel meraviglioso guazzabuglio che chiamiamo “mente”.

E poi ci sono gli incontri importantissimi: la psicoanalisi, una famiglia, una figlia.

Degli argomenti che mi appassionano ho approfondito il desiderio di maternità, la gravidanza, la relazione precoce madre-bambino.
Da settembre 2014 alla formica mi diverto a muovermi tra acido citrico e vernice naturale, assaggiando la ricotta appena arrivata, mettendo a posto una scarpina. Chiacchiero, imparo… ed acciuffo i bimbi più furbetti che, zitti zitti, puntano alla chitarra esposta in vetrina!

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